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Tre Motivi Per Trascorrere La Tua Estate In Montagna.

Tre motivi per trascorrere la tua estate in montagna.

Tre motivi per trascorrere la tua estate in montagna.

Molti, forse troppi, mesi trascorsi tra le mura domestiche hanno messo a dura prova la nostra pazienza portandoci ad una voglia di uscire all’aria aperta che mai come in questo momento è irrefrenabile.
L’emergenza sanitaria ci ha messo di fronte a sfide che sembravano impossibili da affrontare e ci siamo chiesti come aiutare i viaggiatori a recuperare il tempo che ci ha costretti a interrompere la mancanza di aria e di socialità.
Abbiamo preparato per voi un viaggio diverso: l’estate in montagna non è più una scelta. E’ una necessità!

Estate in montagna: anche i dati confermano il trend.
Oltre che per il benessere, negli anni il vivere la montagna si è trasformato dall’essere un luogo comune a un vero e proprio status, diventando così una prova sociale.
I dati forniti dall’ISTAT convalidano questa tesi con quanto pubblicato nella relazione denominata “movimento turistico in Italia per il periodo gennaio-settembre 2020”: gli italiani hanno optato per soluzioni meno consuete e con un tasso di affollamento ridotto.
In questa relazione troviamo infatti una variazione positiva di 15 punti percentuali per alcune zone del Trentino Alto-Adige e per l’Umbria, attestando anche il Veneto nei valori migliori rispetto la media nazionale.
La montagna è infatti l’unica destinazione che, assieme ai borghi a carattere culturale, registra un aumento di presenze.
Già il 2020 ha visto un incremento del 26,6% secondo l’osservatorio del turismo outdoor e per quest’anno le prenotazioni stanno riconfermando i dati.

La montagna porta benefici.

I motivi per cui la montagna è in grado di confermare i numeri in aumento e per il quale le persone scelgono sempre più destinazioni all’aria aperta sono molti, uno su tutti il fatto che l’adagio “la montagna fa bene alla salute” non solo venga assunto come vero, ma sia scientificamente provato.
Proviamo ad entrare nello specifico: ecco tre motivi a riprova di questa tesi.

1.Benessere fisico
Durante Film festival di Trento nel 2019, in occasione del convegno di montagna-terapia si è osservato come «le terre alte siano ormai riconosciute sempre più come un luogo di riabilitazione».
Trascorrendo anche solo pochi giorni ad altitudini modeste il nostro corpo troverà giovamento, con un innalzamento delle difese immunitarie e una riduzione dei livelli di pressione sanguigna e di tensione muscolare.
Con la minore concentrazione di ossigeno nell’atmosfera, anche il solo riposo diventa importante e salutare per l’organismo, dato che il cuore lavora di più per compensare il “fiato corto”.

2.Benessere psichico
Il nostro corpo è in grado di produrre un neutrasmettitore che nel gerco comune viene chiamato “l’ormone della felicità”, il cui nome scientifico è Seratonina.
Scoperta e isolata a Pavia da Vittorio Erspamer nel 1935, pur essendo una sostanza dalla struttura molto semplice da essa dipende, oltre ad una serie di funzioni biologiche, una componente fondamentale per il vivere bene: il tono del nostro umore.
C’è un legame stretto tra la produzione di questo ormone e la montagna.
Esso viene infatti prodotto grazie al moto e all’attività fisica, componente particolarmente legata al trascorrere l’estate in montagna.
Ci sono inoltre alimenti indicati come delle vere e proprie fonti di serotonina e che sono particolarmente legati all’ambiente montano, come latte, formaggi freschi, carne, cioccolato fondente e miele (soprattutto prima di dormire).

3.Benessere sociale
Come abbiamo scritto in apertura, è giunto il momento di riprenderci gli spazi.
Dopo questi tempi dove per forza di cose abbiamo trascorso più tempo di quanto speravamo all’interno dell’ambito domestico, la necessità maggiormente legata al periodo che stiamo vivendo è quella di poter godere di ampi spazi aperti lontani dalla città.
La montagna, che con i suoi immensi spazi permette di continuare a garantire il tema caldo di questo periodo ovvero il distanziamento sociale, diventa così la meta giusta, il luogo dove soddisfare i propri bisogni fondamentali e, di conseguenza, tornare ad avere livelli ottimali di qualità della vita.

I vari volti della montagna

La montagna presenta inoltre vari volti che possono essere osservati da diversi punti di vista.
Per chi vuole vederla con gli occhi di un tema innovativo, la destinazione montagna è anche espressione di Sostenibilità.
È il caso della Valsugana, il cui fiore all’occhiello Levico Terme è stata la prima destinazione al mondo ad ottenere la certificazione per il turismo sostenibile.
Questa lunga valle è divenuta così il luogo dove sostenibilità vuol dire vivere in armonia con sé stessi e con l’ambiente che accoglie il turista.
Se si è in cerca di qualcosa di unico, la montagna è vista mare.
L’Abruzzo è un luogo particolare dove tradizione, cultura e natura formano un qualcosa di unico e dove le montagne si fondono con il mare dando vita a scenari unici, come la Costa dei Trabocchi.
Da qui, voltando a fatica le spalle alla splendida cartolina del mare, si potranno notare le alture appartenenti al massiccio del Gran Sasso d’Italia.
Chi desidera invece gustarne gli aspetti legati alle abitudini locali e alla storia, l’Altopiano di Asiago diviene la scelta giusta.
Con un parallelismo non troppo forzato con la situazione che stiamo vivendo, dopo la brusca interruzione dovuta ai tre anni di Grande Guerra che hanno interessato questa zona, malghe e alpeggi sono stati in grado di riprendersi gli spazi che erano stati sottratti a questa cultura millenaria, facendo così in modo che la tradizione dei pascoli e della produzione casearia tornasse ad essere l’elemento predominante di questo angolo di pace.

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