fbpx
skip to Main Content
Altopiano Di Asiago: Tradizioni, Malghe E Natura

Altopiano di Asiago: tradizioni, Malghe e Natura

Mai come oggi sentiamo la mancanza di natura e la necessità di luoghi autentici come montagne, pianure, fiumi e laghi, dove ritrovare serenità ed equilibrio.

Su tutto l’arco alpino, e in particolare sull’altopiano di Asiago, esiste un legame tra natura e tradizione pastorizia dell’uomo: la malga, con i suoi profumi e colori.

Natura, Formaggio e Colori

Le malghe sono edifici rurali adibiti al ricovero ed alla produzione di latte, formaggi e derivati, ma la cosa più affascinante è che i loro nomi spesso derivano dalla toponomastica o sono intitolati ai colori della natura: un modo poetico per trasmettere l’autenticità di un territorio che vi lascerà senza fiato.

malga Verde, malga Meletta Davanti, malga Dosso di sotto, malga Zebio che porta il nome del monte che la ospita alle sue pendici, sono alcune delle malghe incorniciate nelle splendide vallate dell’Altopiano di Asiago. Vi sono poi anche malghe che, con molta meno fantasia, sono state rinominate storicamente in base alla ripartizione catastale del territorio.

Una vecchia storia, viene ancora raccontata e tramandata dai locali.
Secoli fa, 3 fratelli si stabilirono sull’Altopiano ed affittarono una malga ciascuno in 3 comuni confinanti: Asiago, Valstagna e Gallio, ciascuna con uno splendido laghetto.

Un giorno, il fratello che possedeva, quella che oggi è la malga Malaghetto disse agli altri due: “venite a trovarmi che vi faccio vedere la mia malga e el “me-laghetto; gli altri due andarono e videro la sua malga e il suo laghetto. Il secondo che possedeva la malga che oggi è Malago ribatté agli altri due: “venite voi da me che vi faccio vedere la mia malga e el “me-lago. Andarono a vedere la sua malga e il suo lago. Il terzo fratello allora li sfidò: “adesso dovete anche voi venire a vedere la mia malga e el “me-Iagon. Fu così che le tre malghe vennero da allora in poi chiamate: Melaghetto, Melago e Melagon.

Malghe e stagionalità

Le malghe vengono chiuse in seguito alla transumanza del bestiame dalla montagna alla pianura, evento che ad Asiago si svolge con grande partecipazione il 24 settembre, giorno di S. Matteo Patrono di Asiago.
Questi edifici, dalla tradizionale facciata in pietra e imposte colorate, in inverno si distinguono dal bianco della neve. Si rianimano con l’arrivo della primavera e riprendono ad accogliere le migliaia di capi bovini ed ovini che ravvivano le vallate dell’altopiano con i loro rumori di campanacci, muggiti e sapori dei prodotti tipici.

Questo viaggio nelle malghe tra colori, profumi e autenticità convoglia tutta la sua essenza in un prodotto unico: Il Malga

Il Malga è una delle varianti di formaggio più raffinate e gustose prodotte sull’Altopiano di Asiago ed è prodotto dalla miscela di due mungiture, quella della sera e quella della mattina. La variante invecchiata, denominata “Stravecchio”, che si produce nelle 87 malghe ancora attive sull’Altopiano di Asiago, è molto rara e ricercata e divenuta presidio Slow Food.

La malga non è solo un elemento architettonico, bensì luogo dove storia, tradizione e natura si sono fusi in maniera univoca nel passare dei secoli e di cui oggi possiamo apprezzare ogni singolo aspetto.

 

Vuoi vivere l’emozione di riscoprire questi sapori autentici visitando una malga dell’Altopiano di Asiago?

Non perdere l’occasione e prenota il tuo posto.
Scopri il programma qui

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back To Top